Coito interrotto (coitus interruptus)

caro dottore pochi giorni fa,ho avuto rapporto con il mio fidanzato a coito interrotto. ma purtroppo non è andata come doveva. infatti una parte del suo sperma è rimasto dentro. l’unica cosa è che sto nella fase premestruale,quindi a momenti mi dovrebbe arrivare il ciclo. quante possibilità ho di essere incinta.

è un rapporto a rischio,per ulteriori domande deve seguire la procedura dei consulti.
SALUTI

Salve,
sono una ragazza di 20 anni e l’altro giorno ho avuto un rapporto iniziato con il preservativo ma continuato senza. io ero al 10 giorno di ciclo e premetto di avere un ciclo abbastanza regolare (26/28 giorni). Durante l’atto abbiamo dovuto lubrificare più volte il suo pene perchè risultava sempre asciutto; al termine del rapporto lui è uscito ed è venuto fuori (di questo ne siamo certi entrambi); ora la mia paura però è che possa essere successo qualcosa a causa del liquido pre eiaculatorio anche se a noi, come accennato prima, non sembra sia uscito nulla. la prego, mi può se possibile, dare delle delucidazioni riguardo questa nostra paura? su internet ci sono dei pareri contrastanti riguardo alla presenza o meno di spermatozoi in tale liquido. premetto: prima di avere il rapporto abbiamo effettuato del sesso orale e lui prima di questo ha perso del liquido pre eiaculatorio.
attendendo una sua risposta le porgo cordiali saluti

La percentuale di fallimenti varia tra il 16% e il 25%e uno dei motivi avanzati per spiegare i fallimenti di questo metodo, è che nel liquido preeiaculatorio potrebbero essere presenti degli spermatozoi vivi e mobili. Nella maggior parte dei fallimenti l’eiaculazione è probabilmente avvenuta prima della completa retrazione del pene.
SALUTI

Salve dottore,
Volevo chiederle un informazione
Parto dicendole che ho un ciclo irregolare che varia dai 20/49 giorni con una durata di 3/5 giorni. due settimane fa ho avuto un rapporto a coito interrotto non protetto,il ciclo con mi è ancora arrivato essendo al 49 giorno.
qual è la probabilità che io rimanga incinta? Qual è la percentuale di possibile gravidanza in un rapporto simile?
Cordiali saluti,
In attesa della sua risposta

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Effetti collaterali inesistenti,anche se il coito interrotto è stato messo in relazione,in passato, con la ipertrofia prostatica e l’eiaculazione precoce.

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Salve dott,
le volevo chiedere un informazione. ho un ciclo regolare di 28-29 giorni..ultima mestruazione il 24 agosto,quindi il 21-22 settembre mi sarebbe dovuto tornare il ciclo. oggi è 28 settembre ma niente.
ho avuto dei rapporti col coito interrotto da domenica 2 settembre fino ad ora (concentrati sopratutto dal 2 al 6 settembre)..
mercoledi’ ho fatto il test d gravidanza ed era negativo (anche se spulciando in rete ho letto che ci sono stati casi di falsi negativi). Secondo Lei è possibile che sia incinta. nonostante fossimo stati atenti col coito interrotto,c’è qualche possibilità? La ringrazio anticipatamente!
distinti saluti!

  • infezioni del tratto urinario,
  • minzione dolorosa,
  • minzione difficile,
  • bisogno frequente e urgente di urinare,
  • incontinenza urinaria,
  • sangue nell’urina per diversi giorni dopo l’intervento,
  • disfunzioni sessuali,
  • prostatite cronica, ossia un’infiammazione di lunga durata della ghiandola,
  • problemi ricorrenti come la ritenzione urinaria e le infezioni del tratto urinario.

Talvolta un soggetto ignora di avere un’ostruzione finché non gli diventa impossibile urinare. Questa condizione, nota come ritenzione urinaria acuta, può conseguire all’assunzione di farmaci di automedicazione contro il raffreddore o le allergie contenenti decongestionanti, come la pseudoepinefrina e l’ossimetazolina. Un effetto collaterale possibile di questi farmaci consiste nell’impedire il rilassamento del collo della vescica e quindi la fuoriuscita dell’urina. Farmaci contenenti antistaminici, come la difenidramina, possono indebolire la contrazione dei muscoli vescicali e causare ritenzione urinaria, minzione difficile e dolorosa. In caso di ostruzione uretrale parziale, la ritenzione urinaria può anche insorgere come conseguenza dell’assunzione di alcolici, dell’esposizione al freddo o di un lungo periodo di inattività.

La comunità scientifica non ha trovato correlazioni tra cibo, dieta e nutrizione e le cause o la prevenzione della patologia, ma molti specialisti consigliano di eliminare:

Il medico pone la diagnosi in base a:

La ghiandola circonda l’uretra in corrispondenza del collo della vescica. Il collo della vescica è la zona da cui origina l’uretra. La vescica e l’uretra fanno parte del tratto urinario inferiore.

  • cambiamenti nello stile di vita,
  • farmaci,
  • chirurgia minimamente invasiva,
  • chirurgia.
  • la riduzione dell’assunzione di liquidi, soprattutto prima di uscire o di andare a dormire,
  • l’eliminazione o la riduzione di bevande contenenti caffeina o alcolici,
  • l’eliminazione o il monitoraggio dell’uso di farmaci come i decongestionanti, gli antistaminici, gli antidepressivi e i diuretici,
  • l’allenamento della vescica a trattenere l’urina per periodi più lunghi,
  • esercizi della muscolatura pelvica,
  • la prevenzione o il trattamento della stipsi.
  • alfabloccanti,
  • inibitori della 5-fosfodiesterasi,
  • inibitori della 5-alfa reduttasi,
  • combinazioni di farmaci.

L’urologo può prescrivere una combinazione di alfabloccanti e antimuscarinici per pazienti con sintomi di vescica iperattiva. La vescica iperattiva è una condizione frequente in cui i muscoli della vescica si contraggono in modo incontrollato e causano maggior frequenza e urgenza della minzione, nonché incontinenza urinaria. Gli antimuscarinici sono farmaci che rilassano i muscoli della vescica.

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No al coito interrotto: lo stimolo all’eiaculazione va assecondato, mai interromperlo volontariamente.

Praticare attivitГ fisica: camminare almeno mezz’ora al giorno o appassionarsi a uno sport favorisce la circolazione pelvica e quindi previene di disturbi alla prostata.

Mario Maggi
Andrologo e sessuologo