I sintomi della prostata ingrossata (ipertrofia prostatica benigna)

In caso di ostruzione delle vie urinarie, possono venire utilizzati gli alfa-bloccanti, i quali rilassano la muscolatura liscia della prostata e della vescica, incrementando il flusso urinario e dando così sollievo ai sintomi più comuni avvertiti dal paziente.

Il trattamento non farmacologico include:

Inoltre, l’ostruzione al flusso dell’urina può indebolire la muscolatura vescicale.

  • l’età maggiore di 50 anni,
  • la familiarità,
  • alcune patologie come l’obesità, il diabete mellito di tipo 2, le malattie cardiovascolari,
  • la mancanza di esercizio fisico.

La prostata è una ghiandola a forma di castagna, la cui funzione è quella di produrre la parte liquida dell’eiaculato. Si trova appena al di sotto della vescica e davanti al retto, con cui è in contatto. Circonda la porzione iniziale dell’uretra, quel condotto che mette in comunicazione la vescica con l’ambiente esterno permettendo l’eliminazione dell’urina.

  • immobilizzazione a letto prolungata,
  • trattenere l’urina,
  • esposizione al freddo (la quale può scatenare una paralisi vescicale da freddo),
  • consumo di alcolici e sostanze d’abuso (anfetatmine e cocaina),
  • assunzione di farmaci quali
    • anestetici,
    • oppioidi,
    • antistaminici,
    • decongestionanti nasali,
    • alcuni antidepressivi.
  • ingrandita,
  • normalmente liscia,
  • non dolorabile.

Queste due classi di farmaci possono essere utilizzati singolarmente o in associazione.

L’esame fisico consiste nell’esplorazione rettale con un dito rivestito da un guanto e lubrificato. La prostata risulta palpabile sulla parete anteriore del retto. In caso di ipertrofia prostatica benigna, essa appare

Una situazione di origine ostruttiva, comunque si puo’ trovare anche nei Pazienti Giovani, in quanto possono mostrare, su base flogistica o congenita, una rigidita’ del collo vescicale, detta Sclerosi del Collo Vescicale.

Sono quelli che il Paziente avverte con più facilità e sono inconfondibili per porre diagnosi di Prostatite. Questi si fanno più evidenti al cambiare delle stagioni e sono:

Parliamo ora attentamente della Sintomatologia della Patologia della prostata, che possiamo dividere in 4 categorie:

I sintomi che verranno elencati di seguito, di solito si evidenziano nei Pazienti affetti da Prostatite Cronica, che da molti anni sono affetti da questa patologia, che presentano ripetute recidive. Inoltre presentano, visto il perdurare della malattia, problematiche psicologiche importanti quali, l’ansia prestazionale.

Perché comprendiate il tutto al meglio, può essere utile consultare anche i cenni di Anatomia e Fisiologia della Ghiandola Prostatica.

  1. Sintomi Dolorosi;
  2. Sintomi della Sfera Sessuale;
  3. Sintomi urinari;
  4. Sintomi della Sfera Riproduttiva.
  1. Calo del desiderio sessuale ;
  2. Leggero calo dell’erezione;
  3. Presenza di emospermia, tracce di sangue nello sperma (presenza di calcoli nei dotti eiaculatori, visibili attraverso esecuzione di Ecografia Vescico-Prostatica TransRettale);
  4. Eiaculazione Precoce (solitamente causata dalla presenza di microcalcificazioni a livello del Veru Montanu, ed in zona Para-Uretrale, visibili e diagnosticabili, attraverso l’esecuzione dell’Ecografia-Vescico-Prostatica Trans Rettale).
  1. Dolenzia Testicolare bilaterale o monolaterale;
  2. Senso di fastidio e di pesantezza nella zona del Perineo (area che va dai Testicoli all’ano);
  3. Dolore inguinale bilaterale, come sensazione di slip stretti;
  4. Sensazione di pesantezza nell’Ano, desiderio di defecare, ma senza evacuazione.
  5. Dolore acuto e bruciore sulla punta del Pene, durante e dopo l’eiaculazione.
  6. Dolenzia sovrapubica, a livello della Vescica, con sensazione costante di svuotamento Urinario incompleto.

I sintomi della prostatite sono numerosi ed eterogenei. Essi possono variare molto a seconda della gravità, dello stadio della malattia e della fisiologia specifica di ogni individuo. Per questo motivo per il paziente non è sempre facile associare i sintomi alla patologia prostatite. Vediamo nel dettaglio la sintomatologia.

In questo gruppo di sintomi, la responsabilità da attribuire alla infezione batterica , ha resistito agli attacchi che le nuove teorie sul dolore pelvico cronico hanno portato alla ” c.d.prostatite “. Infatti nei pazienti diventati improvvisamente infertili, la causa è quasi sempre da riferire ad una infezione pregressa o in atto. Come abbiamo infatti accennato precedentemente, il liquido secreto dalla prostata ha fra le sue funzioni, quella di dare energia e nutrimento agli spermatozoi dopo l’ejaculazione, nel loro viaggio verso l’ovulo.

  • il fastidio inguinale mono o bilaterale con il senso di “slip stretto”,
  • la pesantezza sovrapubica,
  • il dolore gluteo o alla base della colonna lombo-sacrale.
  • dolenzia testicolare mono o bilaterale ,
  • pesantezza dolorosa del perineo
  • fino alla sensazione occasionale di trafittura bruciante e senso di corpo estraneo nell’ano o nell’ampolla rettale .

Un significato a parte riveste l a sensazione di bruciore sulla punta del pene all’inizio o/e alla fine della minzione o durante l’ejaculazione . La punta del pene può essere infatti considerata la proiezione esterna del collo vescicale, che, qualora infiammato, reagisce con il dolore, allo stiramento al momento della sua apertura o chiusura, durante la minzione o l’ejaculazione.

Sintomi dolorosi sono,di solito, quelli più immediatamente evidenziabili e che con più facilità dovrebbero portare l’urologo esperto alla diagnosi della sindrome dolorosa cronica . Alcuni sono senza dubbio patognomonici, quali l’associazione di

  • Sintomi dolorosi
  • Sintomi urinari
  • Sintomi della sfera sessuale
  • Sintomi della sfera riproduttiva

Qualora invece il dolore od il bruciore si presentino in maniera continuativa e siano avvertibili lungo tutta la porzione inferiore del pene, devono essere piu’ propriamente riferiti a situazione di uretrite acuta, complicante o meno la prostatite . Un sintomo che pur nella sua inspiegabilità (canali dell’agopuntura?), compare con una frequenza di circa il 20% dei casi, è un prurito/bruciore localizzato alla pianta del piede (di solito sinistro) presente soprattutto durante la minzione o l’ejaculazione.

Questo gruppo di sintomi non è appannaggio esclusivo della ” prostatite cronica ” ma è invece anche frequentissimo nella Ipertrofia Prostatica Benigna . La diagnosi differenziale sarà ovviamente ed esclusivamente legata all’età del paziente; nell’età giovanile nel primo caso e in quella avanzata nel secondo.

Altri meno frequenti, ma altrettanto significativi, sono: