I sintomi della prostata ingrossata (ipertrofia prostatica benigna)

  • comparsa di sangue nelle urine,
  • infezione delle vie urinarie,
  • incontinenza permanente nel 1-3% dei casi,
  • disfunzione erettile permanente (prevalenza non conosciuta),
  • eiaculazione retrograda: ovvero il liquido seminale finisce in vescica e non in uretra.
  • ritenzione urinaria,
  • presenza di sangue nelle urine,
  • infezioni delle vie urinarie,
  • alterata funzionalità dei reni,
  • calcolosi delle vie urinarie.

Se la terapia farmacologica si fosse rivelata inefficace si passa all’intervento chirurgico, il quale consente la massima riduzione dei sintomi.

  • immobilizzazione a letto prolungata,
  • trattenere l’urina,
  • esposizione al freddo (la quale può scatenare una paralisi vescicale da freddo),
  • consumo di alcolici e sostanze d’abuso (anfetatmine e cocaina),
  • assunzione di farmaci quali
    • anestetici,
    • oppioidi,
    • antistaminici,
    • decongestionanti nasali,
    • alcuni antidepressivi.

Inoltre, l’ostruzione al flusso dell’urina può indebolire la muscolatura vescicale.

  • aumento del numero delle minzioni (si urina più spesso), oltre le otto volte al giorno,
  • urgenza minzionale, ovvero l’impossibilità a ritardare la minzione,
  • la minzione può essere incompleta e avvertita come tale,
  • getto urinario debole o interrotto,
  • nicturia, ovvero l’aumento delle minzioni durante la notte, che svegliano il paziente,
  • al contrario, può manifestarsi incontinenza da iperafflusso a causa dell’eccessiva distensione della vescica,
  • dolore durante la minzione o dopo l’eiaculazione,
  • può riscontrarsi sangue nelle urine, poiché la vescica, distendendosi, induce compressione delle piccole vene che scorrono all’interno della sua parete, fino a provocarne la rottura.

Moltissimi pazienti sperimentano poi disturbi dell’eiaculazione, in particolare sotto forma di eiaculazione retrograda (l’espulsione di sperma avviene in vescica, anziché all’esterno, definendo così un quadro di orgasmo asciutto); si tratta di un effetto collaterale molto comune dei farmaci alfa-litici utilizzati nel trattamento della prostata ingrossata.

  • sia di un aumento di volume delle cellule prostatiche (ipertrofia),
  • sia di un loro aumento numerico (iperplasia).
  • l’età maggiore di 50 anni,
  • la familiarità,
  • alcune patologie come l’obesità, il diabete mellito di tipo 2, le malattie cardiovascolari,
  • la mancanza di esercizio fisico.

L’aumento di volume della prostata può avvenire, essenzialmente, per tre distinti motivi e precisamente:

Per approfondire leggi l’articolo sulla prostata infiammata

La dieta deve essere:

In caso di cancro alla prostata l’asportazione chirurgica della ghiandola è utile quando il tumore è confinato alla prostata.

In caso di iperplasia prostatica benigna l’ingrossamento si accompagna a:

L’infiammazione può essere curata con antibiotici e antinfiammatori o con terapie e cure naturali, ma un corretto stile di vita aiuta ad alleviare la sintomatologia.

Approfondimento sull’’anatomia della prostata.

Tumore alla prostata

E’ un rigonfiamento della ghiandola prostatica che avviene per congestione (eccessivo afflusso di sangue) ed edema (accumulo di acqua negli spazi intercellulari) della ghiandola in seguito ad un processo infiammatorio.