Intervento di adenoma prostatico

Complicanze a distanza

  • Incontinenza urinaria (2.2% dei casi), che può essere dovuta a deficit sfinterico (incontinenza da sforzo) oppure a iperattività della vescica;
  • Sclerosi del collo vescicale (1.7% dei casi);
  • Stenosi dell’uretra (3.1% dei casi);
  • Deficit delle erezioni (10-15% dei casi);
  • IPB recidiva: a causa della possibile ricrescita di tessuto prostatico la probabilità di dover ricorrere ad una revisione della loggia prostatica entro 8 anni dopo questo intervento è pari al 12-15%

Complicanze postoperatorie

Interventi non farmacologici
Spesso, adottando alcuni cambiamenti nello stile di vita, è possibile tenere sotto controllo i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna:
• Limitare l’assunzione di liquidi alla sera, per ridurre il bisogno di alzarsi la notte per urinare.
• Cercare di svuotare completamente la vescica ogni volta che si va in bagno, ad esempio urinare stando seduti
• Evitare le bevande alcoliche che possono provocare congestione della prostata
• Svolgere attività fisica (l’inattività provoca ritenzione urinaria).

L’adenomectomia chirurgica: è l`intervento tradizionale, che si esegue con un accesso addominale sovrapubico ed é riservato alle prostate di grosse dimensioni, >100 gr.

Turp (clicca qui). L’Ipertrofia Prostatica Benigna consiste in un ingrossamento della prostata. Con l’aumentare dell’età la porzione centrale della ghiandola (posta a manicotto intorno al canale urinario) tende a svilupparsi in maniera eccessiva e spropositata. A causa del suddetto ingrossamento il canale urinario (uretra) può essere compresso e schiacciato così come la parte periferica della ghiandola. Dopo diversi anni di sviluppo la IPB può anche raggiungere le dimensioni di una arancia. L’Ipertrofia Prostatica Benigna (il concetto di benignità è esclusivamente istologico) è caratterizzata oltre che dall’aumento della frequenza delle minzioni diurne e notturne (pollachiuria e nicturia), anche da una sensazione di incompleto svuotamento, da minzione intermittente fino ad arrivare alla ritenzione urinaria acuta.

Distruzione della prostata con laser (clicca qui): tipi diversi di laser vengono introdotti per via trans-uretrale per distruggere il tessuto adenomatoso. Alcuni urologi considerano le tecniche laser sostitutive dei metodi precedenti in quasi tutti i casi, altri sono più selettivi. La chirurgia laser presenta vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali: meno pericolosa, permette una degenza più breve, ma ha anche alcuni svantaggi: a volte più dolori nel postoperatorio, una convalescenza più lunga ed una tecnica chirurgica che può essere maggiormente complicata.
Recentemente sono state proposte nuove terapie alternative: le diverse forme di termoterapia; esse sono tutte ambulatoriali e minimamente fastidiose per il paziente. Non tutte sono però parimenti efficaci. Ciò nonostante, almeno per alcune di esse, l’assenza di complicanze significative e la minor invasività le rendono una strada alternativa interessante.
Come nel caso delle prostatiti, anche l’Ipertrofia Prostatica Benigna può ricomparire a seguito di un primo trattamento. Per ognuna delle tecniche sopra elencate, infatti, esiste la possibilità che si renda necessario un nuovo intervento per rimuovere tessuto adenomatoso residuo o ricresciuto.

Follow-Up: La prima visita di controllo, se non presenti complicanze, viene eseguita al momento del ritiro dell’esame istologico, di solito entro trenta giorni. In tale occasione il paziente esibisce recente esame urine, urinocoltura ed eventuale antibiogramma. Il successivo controllo è di norma prescritto dopo 3 mesi con dosaggio PSA ed uroflussimetria con valutazione del residuo vescicale post-minzionale. Dopo questa visita il paziente potrà essere sottoposto al normale controllo periodico annuale durante il quale sarà sempre valutato il PSA e l’ uroflussimetria, esami che permetteranno al medico di valutare la salute della prostata (parte residua) e seguire il paziente nel lungo termine attraverso la periodica valutazione della funzione urinaria.

Interventi chirurgici
Qualora il trattamento medico risulti inefficace è necessario intervenire chirurgicamente con interventi atti a rimuovere l’adenoma prostatico sia con tecniche endoscopiche (resezione trans-uretrale di prostata) sia a cielo aperto (per via trans-vescicale).

L’ipertrofia prostatica benigna, o adenoma della prostata, ГЁ un disturbo molto comune tra gli uomini over 60 e interessa circa la metГ degli ultraottantenni, trattandosi in buona parte di un problema che si associa all’invecchiamento.

In questi casi la persona che soffre di ipertrofia prostatica benigna puГІ andare incontro a complicanze come infezioni alle vie urinarie, calcoli alla vescica, dolore nella minzione e persino blocco di quest’ultima, episodi di priapismo molto dolorosi e imbarazzanti.

il Turp, che si esegue in anestesia spinale localizzata, prevede un ricovero di qualche giorno in ospedale e comporta lievi disagi post operatori, che in genere consiste in un certo bruciore durante la minzione e perdita di sangue.

Nella maggior parte dei casi l’ingrossamento non ГЁ tale da creare disturbi gravi, ma solo fastidi lievi come un aumento della frequenza della minzione (soprattutto nelle ore notturne), ma quando le dimensioni della ghiandola (che in condizioni normali non ГЁ piГ№ grande di una noce), diventano eccessive, si determina una compressione dell’uretra (il tubicino che convoglia l’urina dalla vescica all’esterno) e uno schiacciamento della vescica stessa.

L’uso del laser ГЁ indicato anche per le persone ad alto rischio, con malattie pregresse a carico di cuore o reni. L’intervento tradizionale con il bisturi, invece, si chiama resezione transuretrale (o Turp), e consiste in una riduzione dell’adenoma in laparoscopia con l’introduzione degli strumenti chirurgici a fibre ottiche attraverso l’uretra.

Tra le possibili cause dell’ingrossamento della prostata, infatti, ci sono le variazioni nella produzione di testosterone, il principale ormone androgeno, comuni quando ci si avvicina all’andropausa.

Tuttavia, l’ipertrofia (o iperplasia), prostatica benigna, che consiste nell’aumento delle dimensioni della piccola ghiandola posta sotto la vescica che regola la produzione del liquido seminale, ГЁ favorita da diversi fattori ambientali e legati allo stile di vita, come ad esempio la sedentarietГ e una dieta troppo ricca di carne.

Il recupero ГЁ perГІ rapido e in genere totale. Solo quando la prostata abbia raggiunto delle dimensioni eccessive per l’intervento il laparoscopia, ovvero superi i 75 cc (all’analisi ecografica), allora si dovrГ effettuare un intervento chirurgico con apertura dell’addome.

Quando ciГІ accade l’adenoma prostatico va ridotto con un intervento chirurgico. Questo tipo di soluzione, perГІ, non deve in alcun modo destare preoccupazione. Infatti si tratta di un’operazione minivasiva o affatto invasiva che si puГІ effettuare sia con il bisturi che con il laser.