Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) – Diagnosi e Terapie

This leaflet is part of EAU Patient lnformation on BPE. lt contains general information about benign prostatic enlargement. If you have any specific questions about your individual medical situation you should consult your doctor or other professional healthcare provider.
This information was produced by the European Association of Urology (EAU) in collaboration with the EAU Section of Uro-Technology (ESUT), Europa Uomo, and the European Association of Urology Nurses (EAUN).
The content of this leaflet is in line with the EAU Guidelines. You can find this and other information on urological diseases at our website: http://patients.uroweb.org

Contro
• Minore efficacia in prostate molto grandi
• Minzione dolorosa per alcuni giorni dopo l’intervento
• Possibilità di dover ripetere l’intervento dopo alcuni anni perché la prostata può continuare a crescere
• Impossibilità di eseguire un esame istologico
• Rischio di ritenzione urinaria, infezione urinaria, urgenza

Questo tipo di chirurgia può essere effettuato con diversi tipi di laser, la scelta di uno o dell’altro tipo dipende dalle preferenze e dall’esperienza del chirurgo con quel determinato modello di apparecchiatura.

  • La presenza di una vescica distesa (la vescica si danneggia se non riesce a vuotarsi completamente)
  • Danni della pelle del pene o dello scroto (indicatori di una perdita urinaria)
  • Presenza di secrezioni dall’uretra (segno di infezione)
  • Anomalie dei genitali esterni (pene, scroto, testicoli)

Astenersi da attività sessuale per 2-3 settimane; per alcune settimane è possibile osservare sangue nello sperma. Dopo la TURP non vi sarà più l’emissione del liquido seminale all’esterno, esso andrà in vescica e sarà espulso con le urine.
In caso di febbre, dolore, sangue nelle urine, difficoltà ad urinare sarà necessario rivolgersi sollecitamente al proprio urologo od all’ospedale.

Pro

Rivolgersi al proprio urologo od all’ospedale in caso di:

Prof. Thorsten Bach Hamburg, Germany Prof. Alexander Bachmann Basel, Switzerland
Prof. Dr. Christopher Chapple Sheffield, United Kingdom
Prof. Louis Denis Antwerp, Belgium
Mr. Günter Feick Gehrden, Germany
Prof. Stavros Gravas Larissa, Greece
Dr. Hashim Hashim Bristol, United Kingdom
Prof. Rolf Muschter Rotenburg, Germany
Dr. Cosimo De Nunzio Rome, Italy
Mr. Hans Ransdorp Bussem, The Netherlands
Prof. Jens Rassweiler Heilbronn, Germany

Dovrà essere evitata l’attività sessuale per 2-3 settimane. Dopo la TURP non vi sarà più l’emissione del liquido seminale all’esterno, esso andrà in vescica e sarà espulso con le urine.
In caso di febbre, dolore, sangue nelle urine, difficoltà ad urinare sarà necessario rivolgersi sollecitamente al proprio urologo od all’ospedale.

Interventi non farmacologici
Spesso, adottando alcuni cambiamenti nello stile di vita, è possibile tenere sotto controllo i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna:
• Limitare l’assunzione di liquidi alla sera, per ridurre il bisogno di alzarsi la notte per urinare.
• Cercare di svuotare completamente la vescica ogni volta che si va in bagno, ad esempio urinare stando seduti
• Evitare le bevande alcoliche che possono provocare congestione della prostata
• Svolgere attività fisica (l’inattività provoca ritenzione urinaria).

  • Incontinenza urinaria (2.2% dei casi), che può essere dovuta a deficit sfinterico (incontinenza da sforzo) oppure a iperattività della vescica;
  • Sclerosi del collo vescicale (1.7% dei casi);
  • Stenosi dell’uretra (3.1% dei casi);
  • Deficit delle erezioni (10-15% dei casi);
  • IPB recidiva: a causa della possibile ricrescita di tessuto prostatico la probabilità di dover ricorrere ad una revisione della loggia prostatica entro 8 anni dopo questo intervento è pari al 12-15%
  • Ritenzione urinaria (6.5% dei casi), può presentarsi alla rimozione del catetere e richiede il riposizionamento dello stesso per un altro breve periodo
  • Infezione urinaria (15.5% dei casi);
  • Orchiepididimite (1.1% dei casi), infiammazione di uno o entrambi i testicoli;
  • Complicanze generali peri-operatorie che includono broncopolmonite, trombosi venosa profonda, embolia polmonare, osteite del pube, infezione della ferita chirurgica;

Turp (clicca qui). L’Ipertrofia Prostatica Benigna consiste in un ingrossamento della prostata. Con l’aumentare dell’età la porzione centrale della ghiandola (posta a manicotto intorno al canale urinario) tende a svilupparsi in maniera eccessiva e spropositata. A causa del suddetto ingrossamento il canale urinario (uretra) può essere compresso e schiacciato così come la parte periferica della ghiandola. Dopo diversi anni di sviluppo la IPB può anche raggiungere le dimensioni di una arancia. L’Ipertrofia Prostatica Benigna (il concetto di benignità è esclusivamente istologico) è caratterizzata oltre che dall’aumento della frequenza delle minzioni diurne e notturne (pollachiuria e nicturia), anche da una sensazione di incompleto svuotamento, da minzione intermittente fino ad arrivare alla ritenzione urinaria acuta.

Complicanze a distanza

  • Emorragia, talvolta di entità tale da richiedere trasfusioni di sangue, emocomponenti o emoderivati (nell’1% dei casi);
  • Sindrome da riassorbimento del liquido di irrigazione o TUR-syndrome (2% dei casi) con sintomi quali nausea, vomito e ipertensione arteriosa;

Distruzione della prostata con laser (clicca qui): tipi diversi di laser vengono introdotti per via trans-uretrale per distruggere il tessuto adenomatoso. Alcuni urologi considerano le tecniche laser sostitutive dei metodi precedenti in quasi tutti i casi, altri sono più selettivi. La chirurgia laser presenta vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali: meno pericolosa, permette una degenza più breve, ma ha anche alcuni svantaggi: a volte più dolori nel postoperatorio, una convalescenza più lunga ed una tecnica chirurgica che può essere maggiormente complicata.
Recentemente sono state proposte nuove terapie alternative: le diverse forme di termoterapia; esse sono tutte ambulatoriali e minimamente fastidiose per il paziente. Non tutte sono però parimenti efficaci. Ciò nonostante, almeno per alcune di esse, l’assenza di complicanze significative e la minor invasività le rendono una strada alternativa interessante.
Come nel caso delle prostatiti, anche l’Ipertrofia Prostatica Benigna può ricomparire a seguito di un primo trattamento. Per ognuna delle tecniche sopra elencate, infatti, esiste la possibilità che si renda necessario un nuovo intervento per rimuovere tessuto adenomatoso residuo o ricresciuto.

Cosa fare
In presenza di questi sintomi, la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico, che, a sua volta, potrà indirizzare ad una visita urologica, per accertare la reale presenza di una ipertrofia prostatica e non altre patologie (ad es. calcoli della vescica, prostatite, tumore).
Il primo controllo è solitamente l’esplorazione della ghiandola attraverso il canale rettale. Se il medico lo ritiene necessario può richiedere anche esami strumentali (ad esempio l’ecografia) o di laboratorio (ad esempio l’esame delle urine), per verificare la funzionalità renale o la presenza di infezioni o per la determinazione del PSA (antigene prostatico specifico). In base ai risultati di questi controlli, l’ipb potrà essere classificata in ipertrofia lieve, moderata o severa. A seconda della gravità dei sintomi e della presenza o meno di complicanze, il medico potrà optare per scelte terapeutiche diverse.

La resezione endoscopica transuretrale o Turp (clicca qui).: anche questo é un intervento chirurgico tradizionale che si esegue senza “taglio” ma con uno strumento speciale introdotto nel canale urinario attraverso il pene. E’ riservato a prostate medio/piccole. Con l’utilizzo dell’ansa bipolare Gyrus si possono resecare grosse prostate evitando l’eccessivo sanguinamento o la sindrome da turp. Al momento è uno dei trattamenti migliori e più sicuri per le prostate fino a 100 gr. Consenso informato TURP.

(Lun.-Ven. dalle 8 alle 20,

Professore Associato di Urologia

Dipartimento di Medicina Sperimentale e Chirurgia

UOSD Servizio di Urologia Funzionale

Policlinico Tor Vergata

Via di Villa Massimo 48

e Chirurgia Urologica Mini-Invasiva

Università Tor Vergata

Sabato dalle 8 alle 14)