IPERTROFIA PROSTATICA: CON IL LASER AL TULLIO L – INTERVENTO – PI – SOFT E SICURO

Gli esami specifici per individuare l’ipertrofia prostatica sono l’uroflussometria, pratica indolore e non invasiva che misura il getto dell’urina; l’ecografia addominale, che monitora lo stato di vescica, prostata e reni; e infine la rilevazione del PSA, valore che si individua attraverso un esame del sangue, e che è importante anche perché in grado di formulare una diagnosi differenziale e scongiurare la presenza di un eventuale tumore.

Purtroppo le cause che determinano l’ipertrofia prostatica non sono del tutto chiare; sembrerebbero legate, primariamente, a una fisiologica alterazione degli equilibri ormonali che si verifica una volta superata una certa età. Più precisamente s’ipotizza un mutamento nel rapporto fra estrogeni e testosterone, in grado di condurre all’aumento del volume della prostata.

L’ipertrofia prostatica si manifesta quasi sempre con il frequente bisogno di andare in bagno a fare pipì, che comporta inevitabilmente risvegli, nella notte o la mattina presto. Chi ne soffre fa fatica nel cominciare a urinare; il getto si fa inoltre discontinuo e meno voluminoso.

Come curarsi: i farmaci

L’ipertrofia prostatica benigna è un disturbo che determina l’aumento di volume della prostata, una ghiandola che fa parte dell’apparato riproduttivo maschile e che circonda l’uretra, ossia il canale che conduce alla vescica. La funzione principale della ghiandola prostatica è di produrre ed emettere il liquido seminale, uno dei costituenti dello sperma, che contiene gli elementi necessari a nutrire e trasportare gli spermatozoi.

L’incidenza dell’ipertrofia prostatica è altissima, soprattutto nelle persone anziane e molto anziane. Basti pensare che l’80% degli uomini di età superiore agli ottant’anni ne è colpito.

Gli esami a cui sottoporsi:

Le ultime frontiere della chirurgia: la tecnica TULEP

I sintomi:

L’ipertrofia prostatica benigna, o adenoma della prostata, ГЁ un disturbo molto comune tra gli uomini over 60 e interessa circa la metГ degli ultraottantenni, trattandosi in buona parte di un problema che si associa all’invecchiamento.

In questi casi la persona che soffre di ipertrofia prostatica benigna puГІ andare incontro a complicanze come infezioni alle vie urinarie, calcoli alla vescica, dolore nella minzione e persino blocco di quest’ultima, episodi di priapismo molto dolorosi e imbarazzanti.

L’uso del laser ГЁ indicato anche per le persone ad alto rischio, con malattie pregresse a carico di cuore o reni. L’intervento tradizionale con il bisturi, invece, si chiama resezione transuretrale (o Turp), e consiste in una riduzione dell’adenoma in laparoscopia con l’introduzione degli strumenti chirurgici a fibre ottiche attraverso l’uretra.

Tuttavia, l’ipertrofia (o iperplasia), prostatica benigna, che consiste nell’aumento delle dimensioni della piccola ghiandola posta sotto la vescica che regola la produzione del liquido seminale, ГЁ favorita da diversi fattori ambientali e legati allo stile di vita, come ad esempio la sedentarietГ e una dieta troppo ricca di carne.

Quando ciГІ accade l’adenoma prostatico va ridotto con un intervento chirurgico. Questo tipo di soluzione, perГІ, non deve in alcun modo destare preoccupazione. Infatti si tratta di un’operazione minivasiva o affatto invasiva che si puГІ effettuare sia con il bisturi che con il laser.

Nella maggior parte dei casi l’ingrossamento non ГЁ tale da creare disturbi gravi, ma solo fastidi lievi come un aumento della frequenza della minzione (soprattutto nelle ore notturne), ma quando le dimensioni della ghiandola (che in condizioni normali non ГЁ piГ№ grande di una noce), diventano eccessive, si determina una compressione dell’uretra (il tubicino che convoglia l’urina dalla vescica all’esterno) e uno schiacciamento della vescica stessa.

Il recupero ГЁ perГІ rapido e in genere totale. Solo quando la prostata abbia raggiunto delle dimensioni eccessive per l’intervento il laparoscopia, ovvero superi i 75 cc (all’analisi ecografica), allora si dovrГ effettuare un intervento chirurgico con apertura dell’addome.

il Turp, che si esegue in anestesia spinale localizzata, prevede un ricovero di qualche giorno in ospedale e comporta lievi disagi post operatori, che in genere consiste in un certo bruciore durante la minzione e perdita di sangue.

In questo secondo caso l’intervento si puГІ effettuare con rischio azzerato anche ambulatorialmente. Il ridimensionamento della prostata avviene attraverso l’azione del Greenlight laser, che senza dover “aprire” il paziente, riesce a vaporizzare (nel senso di ridurle in bollicine di vapore), le cellule del tessuto prostatico in eccesso, senza toccare i tessuti sani e preservando quindi sia la completa funzionalitГ ghiandolare (e quindi anche la potenza sessuale) che quella delle vie urinarie.