Ipertrofia prostatica, la prostata ingrossata: vediamo come curarla con rimedi naturali

Altre piante medicinali che vengono impiegate ai primi sintomi o in caso di lieve ipertrofia prostatica sono la Hypoxis rooperi, che contiene beta-sitosterolo, e la Prunus africana, che contiene il pygeum. Sembra che possano avere azione positiva anche i semi della Cucurbita pepo ( la zucca ) e l’Urtica dioica.

Postato il: 23/02/2013

Ciт determina un aumento dei livelli plasmatici di testosterone ed una diminuzione di quelli del diidrotestosterone. In alcuni casi si puт manifestare anche eiaculazione retrograda, che consiste nell’immissione dello sperma nella vescica, anzichй fuoriuscire dall’uretra. Viene detto orgasmo asciutto. Sono tutti sintomi che perт scompaiono con la sospensione della terapia. Nel caso di un intervento chirurgico di asportazione per patologia benigna della prostata non si ha alterazione nella capacitа di raggiungere erezioni ma si ottiene una eiaculazione retrograda.

Rimedi da adottare per stare meglio?

Nella maggior parte dei casi sono colpiti gli uomini over 50 ma vi sono sport che possono indurre alla comparsa della prostatite anche in soggetti piщ giovani. Sono gli sport che determinano un continuo schiacciamento della vescica come il ciclismo, l’equitazione, il rally, il canottaggio. Sono soprattutto gli sport praticati a livello amatoriale ad essere i piщ preoccupanti, poichй spesso praticati con poco controllo medico e in presenza di sovrappeso.

Sembra che anche le donne che soffrono di acne possano avere benefici nell’utilizzo di Serenoa repens. Ma non solo! Sono stati evidenziati effetti positivi nel rinforzare capelli molto fini e favorirne la ricrescita, nel migliorare la produzione di latte materno, nel ridurre la sintomatologia dolorosa delle mestruazioni, nell’aiutare a ridurre le infiammazioni pelviche, nel ridonare un aspetto sano alla pelle con problemi.Alle signore comunque direi, prima di utilizzarlo, aspettiamo ulteriori conferme scientifiche!

Bere molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno, cosм da diluire le urine presenti in vescica e ridurre il rischio di infezioni alle basse vie urinarie.
Aumentare il consumo di frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre per migliorare la funzionalitа intestinale ed evitare il pericolo di costipazione.
Ridurre il consumo di carne, grassi, spezie, fumo.
Fare attivitа fisica, anche moderata.
Osservare una scrupolosa igiene a livello genitale.

Ipertrofia prostatica e disfunzione erettile
Di solito и un problema mentale, dovuto piщ che altro alle preoccupazioni dei pazienti. Il problema puт nascere quando si cominciano ad utilizzare i farmaci. La finasteride e, in misura minore, la Serenoa repens, possono dare riduzione del desiderio e della funzionalitа erettile poichи agiscono bloccando l’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi, l’enzima che converte il testosterone nel diidrotestosterone, il metabolita biologicamente attivo dell’ormone sessuale maschile.

Cos’и la prostata?
E’ una ghiandola che ha normalmente le dimensioni di una castagna. Si trova al di sotto della vescica e circonda il primo tratto dell’uretra, il tubicino che permette all’ urina di uscire all’esterno. All’interno di tale ghiandola si produce un liquido molto importante per garantire la perfetta funzionalitа degli spermatozoi.

Di solito i rimedi naturali quando scoperti, sono sempre i più efficaci e quelli che danno meno complicazioni dal punto di vista dei sintomi.

Le cure naturali esistono eccome anche per l’ipertrofia prostatica benigna, l’ipertrofia prostatica benigna o BHP è un disturbo della ghiandola prostatica ed il problema dell’ipertrofia prostatica benigna di solito si manifesta negli uomini dopo i quarant’anni. Urinare diventa più complicato, i flussi sono più deboli ed è necessario fare i conti con le piccole fuoriuscite anche dopo aver terminato i propri bisogni. Molti uomini sono costretti ad alzarsi più volte durante la notte per dover utilizzare il bagno e in alcuni casi il disturbo può anche causare insonnia.

Purtroppo non sempre le erbe e i rimedi naturali sono ben visti dalla medicina moderna, anche se sembra che in Italia, le persone inizino ad aprirsi verso questo tipo di cure. Il procedimento sarà molto lungo, la cosa che dovrebbe far riflettere però è che noi Italiani in quanto cittadini europei dovremmo poter sfruttare le stesse tecniche di cura che applicano i tedeschi ai loro pazienti, invece tendiamo a spingerci sempre verso le tecnologie occidentali che non sempre offrono le soluzioni migliori, anzi effetti collaterali come il cancro provocato da un farmaco, dovrebbero far riflettere molti sull’utilizzo di tale tipo si cura.

  • Zinco: E’ già presente nella prostata e doverlo alimentare contribuisce a migliorare la situazione.

Anche in Italia la tendenza ad usare i farmaci è più forte rispetto a quella che si occupa di utilizzare le piante curative per guarire possibili infezioni per tanto l’unico rimedio naturale possibile è lo Zinco che in quanto già presente nella prostata se alimentato migliora i flussi e la circolazione.

Per aiutarsi e mantenersi in forma cercando di debellare il problema è consigliabile mangiare semi di girasole o di zucca e magari un bel cucchiaio di olio di lino. Grazie a questi elementi se assunti nella maniera corretta riuscirete a passare sonni tranquilli e non dovrete più preoccuparvi a causa delle perdite.

Assumerne 90 milligrammi al giorno e deve essere diviso in tre dosi da 30 milligrammi, altrimenti se le condizioni migliorano ne bastano 60 milligrammi al giorno divisi in due dosi da 30. Tuttavia l’eccesso di zinco favorisce a diminuire i valori di rame è quindi necessario prendere 2 milligrammi di rame in aggiunta ai 30 milligrammi di zinco assunti

  • Sviluppare la vitamina E nel corpo, contribuisce ad attutire i problemi della prostata, perciò è consigliabile ingerire due cucchiai di olio di semi di lino due volte al giorno, insieme a 400 unità di vitamina E, per aiutare l’effetto dei semi di lino nel corpo

In Europa, sopratutto in Germania per risolvere questa disfunzione vengono applicate delle cure naturali attraverso le erbe o elementi naturali come lo zinco minerale. Esiste una questione aperta tra i paesi europei e gli Stati Uniti d’America che tendono a somministrare un farmaco chiamato Proscar (presente anche in Italia) al posto delle cure naturali che al contrario dei rimedi naturali potrebbe causare effetti collaterali gravi come il calo del libido o il cancro alla prostata.

Consigliabile infine smettere di fumare e abituarsi a praticare regolarmente attività fisica.

  • minzione frequente, ossia otto o più volte al giorno,
  • urgenza della minzione, ossia l’impossibilità di ritardarla,
  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • getto urinario debole o interrotto,
  • sgocciolamento al termine della minzione,
  • nicturia, ossia il bisogno frequente di urinare durante il sonno,
  • ritenzione urinaria,
  • incontinenza urinaria, ossia la perdita involontaria di urina,
  • dolore dopo l’eiaculazione o durante la minzione,
  • urina di colore o odore non abituali.

L’urologo potrà raccomandare la rimozione chirurgica del tessuto prostatico ingrossato o l’esecuzione di incisioni nella prostata per allargare l’uretra come trattamenti a lungo termine. La chirurgia viene consigliata quando:

La chirurgia prostatica può rendere sterile (o incapace di generare figli) il soggetto perché causa di eiaculazione retrograda, ossia il flusso retrogrado dello sperma in vescica. Lo sperma sarà poi evacuato dalla vescica durante la minzione. In alcuni casi, i farmaci come la pseudoepinefrina (principio attivo di molti rimedi per il raffreddore) o l’imipramina possono trattare l’eiaculazione retrograda. Questi farmaci migliorano il tono muscolare del collo della vescica e impediscono allo sperma di entrare in vescica.

Le complicanze principali sono:

  • infezioni del tratto urinario,
  • minzione dolorosa,
  • minzione difficile,
  • bisogno frequente e urgente di urinare,
  • incontinenza urinaria,
  • sangue nell’urina per diversi giorni dopo l’intervento,
  • disfunzioni sessuali,
  • prostatite cronica, ossia un’infiammazione di lunga durata della ghiandola,
  • problemi ricorrenti come la ritenzione urinaria e le infezioni del tratto urinario.
  • ritenzione urinaria acuta,
  • ritenzione urinaria cronica, o di lunga durata,
  • sangue nell’urina,
  • infezioni del tratto urinario,
  • danni vescicali,
  • danni renali,
  • calcoli vescicali.

Talvolta un soggetto ignora di avere un’ostruzione finché non gli diventa impossibile urinare. Questa condizione, nota come ritenzione urinaria acuta, può conseguire all’assunzione di farmaci di automedicazione contro il raffreddore o le allergie contenenti decongestionanti, come la pseudoepinefrina e l’ossimetazolina. Un effetto collaterale possibile di questi farmaci consiste nell’impedire il rilassamento del collo della vescica e quindi la fuoriuscita dell’urina. Farmaci contenenti antistaminici, come la difenidramina, possono indebolire la contrazione dei muscoli vescicali e causare ritenzione urinaria, minzione difficile e dolorosa. In caso di ostruzione uretrale parziale, la ritenzione urinaria può anche insorgere come conseguenza dell’assunzione di alcolici, dell’esposizione al freddo o di un lungo periodo di inattività.

Le dimensioni della prostata non sono sempre correlate alla gravità dell’ostruzione o ai sintomi. Alcuni individui con prostata molto grossa hanno scarsa sintomatologia , mentre altri hanno segni ostruttivi e sintomi più significativi sia pur con ghiandole appena ingrossate. Meno della metà degli individui con ipertrofia ha sintomi a carico del tratto urinario inferiore.