Prevenzione della salute a 40 anni: Ecco gli esami da fare

Essere in salute non significa solo non avere malattie o infermità, ma anche trovarsi in una condizione di benessere fisico e mentale . In questo senso, la prevenzione riveste un ruolo fondamentale, soprattutto a partire dai 40 anni.

  • esami del sangue per controllare i livelli di glucosio (alterati nei diabetici), del colesterolo totale, del colesterolo cosiddetto “buono” (HDL) e di quello “cattivo” (LDL);
  • misurazione della pressione sanguigna almeno una volta l’anno o con altre periodicità stabilite dal medico;
  • visita cardiologica ed elettrocardiogramma sotto sforzo;
  • pap-test ogni due anni per le donne , che consente di individuare precocemente lesioni pretumorali al collo dell’utero che, in questo modo, si curano nel 100% dei casi;
  • mammografia ogni due anni tra i 40 e i 50 anni e ogni anno dopo i 50 anni, a volte associata all’ecografia. Grazie a questo esame la mortalità per il tumore del seno si riduce del 30%;
  • esame del PSA (antigene prostatico specifico) dopo i 50 anni, cioè il test del sangue per la prevenzione del tumore della prostata, unitamente a una visita urologica;
  • ricerca del sangue occulto nelle feci , per uomini e donne, che permette di identificare precocemente il tumore del colon retto;
  • colonscopia per chi ha familiarità per il tumore del colon retto e per i polipi;
  • esame oculistico per controllare le diverse strutture dell’occhio e accertare che non presentino patologie;

Una corretta prevenzione si basa su:

Written on 24 Apr 2017

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la prevenzione basata sul corretto stile di vita , sulla regolare attività fisica e sull’effettuare tutti gli esami consigliati allunga le prospettive di vita e, soprattutto, ne migliora la qualità.

Ne abbiamo parlato con il dottor Maurizio Tommasini , responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale ed Epatologia in Humanitas.

  • lo studio della storia clinica della propria famiglia per individuare eventuali predisposizioni genetiche a malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, ipercolesterolemia;
  • la programmazione di controlli clinici a partire dai 40 anni .

I dati dimostrano che individuare tempestivamente queste malattie significa salvare molte vite. Secondo l’OMS, in tutto il mondo, più del 60% degli infarti e circa il 50% degli ictus sono causati dalla pressione alta non curata e il 56% degli attacchi di cuore è conseguente all’alto livello di colesterolo nel sangue.

“La prevenzione”, spiega il dottore, “si basa principalmente su: