Prostata: rimedi naturali per alleviare i disturbi

La prostata è una ghiandola che va controllata periodicamente, da parte degli uomini, in particolare dai 40 anni in su. Per qualcuno, un disturbo alla prostata è fonte di imbarazzo, tanto che a volte i sintomi di qualche problema vengono trascurati: eppure bisogna fare attenzione, la prostata non è semplicemente una ghiandola che fa parte dell’apparato sessuale, ma inerisce le vie urinarie, il cui corretto funzionamento è fondamentale per la vita di ogni essere vivente. Ci sono tuttavia dei rimedi naturali che possono aiutare con i vari disturbi alla prostata.

Un altro infuso ideale per combattere i disturbi alla prostata è l’ortica. Ma la quantità consigliabile varia da persona a persona e secondo i propri disturbi, per cui è meglio consultare il medico prima di assumerla.

Per questo esistono molti rimedi naturali che possono venire incontro ai disturbi e accompagnare le prescrizioni dell’andrologo. Tra le sostanze che dovrebbero essere assunte per il bene della prostata, ci sono la serenoa che è un decongestionante e uno spasmolitico, lo zinco e l’echinacea che rafforzano il sistema immunitario e i semi di zucca che hanno un effetto antiossidante. In generale, fa anche bene bere 8 bicchieri d’acqua al giorno e limitare il consumo di carne ed evitare quello di alcolici. Meglio il pesce, i tipi di pesce che contengono omega 3 in particolare. Ecco quindi i cibi che possono fungere da rimedio naturale contro i disturbi alla prostata.

Il mais come rimedio della nonna per la prostata va utilizzato fresco, bollito nell’acqua come infuso e cotto a fuoco lento per una decina di minuti. Se ne può consumare un massimo di tre tazze a settimana.

L’anguria, si sa, ha un forte effetto diuretico, ma anche i suoi semi, per realizzare un infuso, possono rappresentare un ottimo rimedio naturale. Basta bollirli con acqua, far raffreddare, filtrare e bere. Attenzione alla quantità: se ne deve bere un litro di quest’infuso, per la durata di dieci giorni.

La soia è buona e sana, tanto che può aiutare a combattere i sintomi dei disturbi alla prostata al loro primo stadio, perché contiene fitoestrogeni che potrebbero ridurre la produzione di testosterone, l’ultimo ormone che dovrebbe essere stimolato nel caso di disturbi gravi alla prostata.

I semi di zucca rappresentano un toccasana per quelle patologie meno gravi della prostata, perché sono diuretici e posseggono zinco. Si possono consumare secchi, magari durante la normale vita quotidiana, durante un film al posto dei pop corn, oppure attraverso un infuso di semi schiacchiati e mescolati in acqua bollente.

I disturbi alla prostata si rivelano in maniera differente, magari come difficoltà di minzione, ipertrofia, prostatite, ingrossamenti o addirittura tumori. I consigli che verranno dati di seguito possono venire in aiuto del dolore o della congestione, ma non devono essere presi come unico rimedio attraverso un’autodiagnosi: il ruolo dell’andrologo – e nei casi peggiori dell’oncologo – è fondamentale.

I disturbi più lievi possono dipendere da differenti fattori, come il praticare per troppe ore al giorno determinati sport come il ciclismo, le escursioni di temperatura, i pantaloni troppo stretti nella zona del cavallo, stare seduti troppo a lungo. Possono influire anche abitudini alimentari scorrette, come l’eccessivo consumo di alcol o cibi piccanti. I sintomi dei disturbi alla prostata possono essere rilevati in crescendo: si comincia con dei doloretti nella zona del perineo, la difficoltà a urinare, per poi giungere a febbre, brividi, lombalgia, sangue nelle urine e nei casi peggiori perfino impotenza sessuale.

Uno dei primi rimedi più efficaci per alleviare il problema arriva dall’alimentazione. È essenziale eliminare delle abitudini alimentari scorrette e quindi l’uso di alcol oppure anche dei cibi troppo piccanti. Per il proprio benessere e la propria salute – scongiurando anche altri problemi di salute – è consigliato optare per una dieta bilanciata favorendo verdure e frutta fresca e di stagione affiancata a legumi, pasta e pane in quantità non troppo abbondanti e soprattutto integrali. Per finire, sì al pesce specie se contiene Omega 3 (quindi salmone, tonno e sgombro) almeno due volte a settimana, limitando la carne e regolandosi con olio e sale senza esagerare.

Particolarmente efficaci sono anche i pomodori, ricchi di licopene, un potente antiossidante, ma anche i semi d’anguria. Il frutto in sé è noto come potente diuretico ma i suoi semi in particolare possono risultare un rimedio particolarmente efficace, specie se assunti sotto forma di infuso. Basterà farli bollire nell’acqua e, una volta raffreddata e filtrata, basterà berne un litro una volta al giorno per dieci giorni.

Tra gli altri cibi efficaci per combattere la prostata ingrossata si trova il mais: questo viene usato da anni per curare i sintomi del disturbo. Vero e proprio rimedio della nonna questo andrà assunto fresco facendolo bollire a fuoco lento per almeno dieci minuti. Una volta pronto filtrare l’acqua in una tazza e berne il contenuto per un massimo di tre volte a settimana (quindi tre tazze).

Ovviamente, ancor prima di decidere di ricorrere ad automedicazioni o, ancora peggio, ad un’autodiagnosi, è sempre consigliato ascoltare il parere di un medico, che può essere quello curante o, ancora meglio, una figura specializzata come può essere l’andrologo. Una visita accurata sarà senza dubbio fondamentale per una diagnosi corretta che permetterà di stabilire la gravità della situazione e capire così se può essere il caso di ricorrere anche a dei rimedi naturali oppure, al contrario, a dei trattamenti ben più specifici e mirati.

La prostata ingrossata è un problema che in genere colpisce individui uomini in età avanzata, dopo i 60 anni, ma non è escluso che si possa verificare anche negli anni precedenti.

Anche la soia può essere considerata un valido rimedio per contrastare l’ingrossamento della prostata, se non anche per evitare la sua comparsa in partenza. Questo perché ricchi di fitoestrogeni, che si pensa possano aiutare a ridurre la produzione di testosterone, ovvero l’ormone che potrebbe andare ad aggravare il disturbo facendolo trasformare anche in cancro. Ultimo ma non meno importante, l’ortica può essere considerata come uno tra i rimedi più efficaci per contrastare il disturbo. Se bene la sua quantità in genere varia a seconda della persona e dei propri disturbi, l’ideale sarebbe quello di assumerla sotto forma di infuso. I suoi benefici arrivano dal fatto che la stessa è ricca di fitosteroli e scopoletina ma anche di lecitine, saliminerali, fenilpropani e lignani, particolarmente utili per contrastare la crescita del tessuto prostatico.

Per favorire il flusso del proprio organismo viene consigliato anche di assumere delle buone quantità d’acqua al giorno, pari ad almeno un litro. Altri rimedi naturali possono arrivare anche dall’echinacea che aiuta a rinforzare le difese immunitarie oppure anche la serenoa, grazie alla sua azione decongestionante e spasmolitica.

Questa è una ghiandola situata nell’apparato genitale maschile, dietro il retto, sotto la vescica e intorno all’uretra. Questa di solito ha le dimensioni simili a quelle di una castagna con una grandezza di circa tre centimetri per quattro ed un peso pari a circa venti grammi. Il suo compito è quello di produrre parte del liquido che verrà poi espulso tramite l’eiaculazione e che, in genere, contiene delle componenti indispensabili per la qualità e la sopravvivenza degli spermatozoi. Il suo malfunzionamento, tuttavia, può andare a recare anche qualche problema alle vie urinarie.

Come sempre, prima di optare per i classici rimedi farmacologici, si può provare a risolvere il disturbo con dei classici rimedi naturali.

Evitare caffeina: Caffè, tè, cioccolato e altre forme di caffeina stringono il collo della vescica e causano problemi di minzione, limitatene dunque la quantità che consumate su base giornaliera.

Rapporti sessuali: Fate l’amore. Durante i rapporti sessuali l’eiaculazione cancella la secrezione prostatica che rende difficile urinare.

Evitate antistaminici e decongestionanti: L’assunzione di grandi dosi di farmaci contro il raffreddore può causare ritenzione urinaria, alcuni uomini in realtà smettono di urinare del tutto. I decongestionanti restringono il muscolo a livello del collo vescicale, impedendo il normale flusso di urina, mentre gli antistaminici fermano la vescica.

Pesce: Combattete il cancro alla prostata e altre preoccupazioni mediche mangiando pesce ad alto contenuto di omega-3, tra cui il salmone, il tonno e lo sgombro. Servitevi due porzione di pesce a settimana per vedere i risultati.

Uno dei problemi più comuni della prostata è la prostatite – un’infiammazione della prostata che colpisce gli uomini di tutte le età. Tipicamente, i batteri invadono la prostata, causando gonfiore e limitazione nel flusso di urina. I problemi di prostata includono tre diversi tipi di prostatite, così come i seguenti disturbi fisici:

Andare al bagno prima di andare a letto: Svuotare la vescica prima di coricarsi alla fine della giornata può alleviare i disturbi alla prostata per tutta la notte.

Esercizi di Kegel: Migliorate la circolazione dei tessuti praticando gli esercizi di Kegel, che comprendono il rafforzare tutti i muscoli situati intorno allo scroto e all’ano. Si consiglia di ripetere l’esercizio in serie di 10, da 5 a 6 volte al giorno.

  • Prostatite batterica acuta: E’ un’infezione batterica improvvisa che provoca febbre, brividi, o dolore nella parte bassa della schiena e tra le gambe. Può anche aver luogo una minzione dolorosa.
  • Prostatite batterica cronica: Quando la prostatite continua a tornare, questa infezione cronica di solito richiede un lungo corso di antibiotici per eliminare i sintomi.
  • Prostatite cronica non batterica: Nota anche come Sindrome dolorosa pelvica cronica, colpisce sia i giovani che gli uomini di mezza età, causando dolore nella parte bassa della schiena, tra le gambe, o sulla punta del pene. Minzione frequente e eiaculazione dolorosa si verificano spesso.
  • Iperplasia prostatica benigna: Conosciuta anche come ipertrofia, il paziente sperimenta un allargamento della ghiandola prostatica. Gli uomini più anziani ne vengono spesso colpiti con sintomi come minzione dolorosa e perdite dopo essere andati in bagno.
  • Cancro alla prostata: Anche se il cancro alla prostata colpisce molti uomini, pochi pazienti effettivamente muoiono dalla malattia. La diagnosi precoce è fondamentale e la probabilità di sviluppare il cancro della prostata aumenta con l’età, influenze genetiche e una dieta ricca di grassi.

Oltre a considerare alcuni dei rimedi per la prostata elencati di seguito, non dimenticate di bere otto bicchieri di acqua al giorno, limitare la quantità di cibi grassi e carni rosse, e pianificare un esame annuale della prostata per catturare i primi segni di problemi medici