Prostatite prevenzione

Alcune microstrutture cellulari chiamate centrioli avrebbero un ruolo predominante nella formazione e nello sviluppo dei tumori. Secondo alcuni ricercatori portoghesi, questa scoperta potrebbe avere importanti conseguenze nella lotta al cancro. Leggi tutto

Affrontare il tema della malattia è difficile sia per il malato che per i suoi familiari ed amici. Ecco alcuni consigli per costruire un dialogo aperto e sincero da entrambe le parti. Leggi tutto

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La fatigue percepita dai pazienti oncologici potrebbe durare per decenni anche dopo i trattamenti. Ricercatori della Johns Hopkins University hanno provato a misurare il livello di fatigue anche in relazione all’invecchiamento. Leggi tutto

Terminati i trattamenti, quando il tumore è in remissione o viene gestito come una malattia ormai cronica, il paziente deve rivolgere le domande giuste al medico, per prendere consapevolezza della nuova situazione e affrontare al meglio il futuro. Leggi tutto

Negli Stati Uniti sono diffusi i PHP, Personal Health Records. Ecco alcuni consigli per crearne uno e raccogliere i documenti più importanti per il percorso di cura. Leggi tutto

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Chi si prende cura del paziente con tumore alla prostata è di solito il partner. Il benessere del caregiver dovrebbe diventare uno dei parametri in base ai quali giudicare pro e contro delle terapie. Leggi tutto

Il tumore entra prepotentemente nella vita di una persona e ha effetti profondi anche su chi sta al suo fianco. Vediamo allora come e quando comunicare agli altri la malattia. Leggi tutto

Cos’è la prostata? La prostata è una ghiandola annessa all’apparato urogenitale maschile e la sua funzione principale consiste nella produzione ed emissione del liquido seminale. Pertanto la prostata è un organo essenziale per la fertilità maschile e per la prosecuzione della specie. La sua forma è assimilabile ad una castagna o al cuore di una carta da gioco ed è posizionata nella pelvi, ovvero sotto la vescica e davanti al retto. Durante l’orgasmo la muscolatura liscia della prostata contraendosi spinge lo sperma nell’uretra.

Le complicanze di una prostatite possono includere le seguenti:

Prevenzione

Questa patologia rappresenta la causa del 25% di tutte le visite ambulatoriali uro-andrologiche negli individui giovani e di mezza età. Sono stati eseguiti numerosi studi volti ad investigare la prevalenza della prostatite in popolazioni di varie etnie. La prevalenza media è del 7,7% con un valore minimo del 2,2% ed un valore massimo del 14,2%. Al contrario di quanto si pensi, nella maggior parte dei casi la prostatite non è causata da batteri: la prostatite batterica (acuta e cronica), infatti, rappresenta complessivamente solo il 5-10% di tutti i casi. La prostatite batterica acuta (PBA) si presenta più spesso negli uomini sotto i 35 anni, mentre la forma cronica interessa soprattutto gli uomini di età compresa tra i 40 e i 70. La prostatite cronica è una patologia che determina alti costi di gestione per il sistema sanitario.

La diagnosi di una prostatite si basa essenzialmente sull’anamnesi e sulla valutazione dei sintomi tipici di questa patologia direttamente riferiti dal paziente. Esistono diverse metodologie diagnostiche: le prime sono dei questionari validati in letteratura che sono stati tradotti in molte lingue e che permettono di investigare tutti i tipi di sintomi causati da una prostatite/dolore pelvico cronico. Oltre a queste poi, c’è anche il NIH-CPSI.

La classificazione dell’infiammazione della prostata si basa sui principi diagnostici di laboratorio postulati da Meares e Stamey nel 1968. Il test di Stamey (descritto successivamente nella sezione dedicata alla diagnosi) si basa sull’ esame microscopico e colturale delle urine, dello sperma e del secreto prostatico indotto tramite massaggio della prostata. In base a questo importante test diagnostico è possibile individuare quattro categorie:

Prostatite cronica: immagine al microscopio ottico. I puntini blu sono le cellule infiammatorie che infiltrano il tessuto prostatico

  • Raccolta di pus nella prostata (ascesso)
  • Ritenzione urinaria acuta
  • Cronicizzazione della infezione batterica (Prostatite batterica cronica)
  • Diffusione dei batteri nel sangue (setticemia)
  • Epididimite (infiammazione del condotto posteriore al testicolo)
  • Alterazioni della produzione dello sperma e conseguente infertilità maschile

Quali sono i rimedi naturali per la prostatite? Esistono svariati principi efficaci per la terapia, la prevenzione e le cure naturali della prostatite. Tali sostanze fitoterapiche posseggono attività antiinfiammatorie ed immunostimolanti e possono essere assunte anche per tempi prolungati essendo pressoché prive di effetti collaterali. Ci sentiamo di segnalare alcuni prodotti presenti sul mercato italiano per la loro azione sinergica-multifattoriale, la loro qualità e per il basso costo.