Rimedio naturale per la salute della prostata

Gli esercizi possono essere praticati sia da sdraiati che da seduti su una sedia. Dopo 4/6 settimane, la maggior parte delle persone nota un certo miglioramento. A volte possono essere necessari fino a 3 mesi prima di vedere un apprezzabile miglioramento.

La tecnica di esecuzione degli esercizi di Kegel prevede queste fasi:

E’ sottinteso che ogni specifico caso deve essere valutato da un medico specializzato (urologo, andrologo, ecc.).

Esiste da tempo una tecnica naturale per migliorare le prestazioni sotto le lenzuola e che potrebbe evitare, a molte persone che ancora non la conoscono, i rischi da intossicazione da alcuni farmaci, spesso prescritti con eccessiva facilità.
È dimostrato che fattori come il ridotto apporto di sangue a livello pelvico e l’inadeguata contrazione muscolare possano determinare sia la disfunzione erettile e persino l’ingrossamento della prostata, con i conseguenti sintomi avvertiti alle basse vie urinarie.
Molti medici specialisti concordano quanto sia fondamentale, soprattutto in fase di prevenzione, adottare uno stile di vita sano ed un’alimentazione equilibrata, eliminando il consumo eccessivo di alcol, caffè, spezie, cioccolato, bevande gassate, cibi piccanti, che possono scatenare problemi sia alla prostata che di disfunzione erettile.
A tale proposito, recenti studi confermano come alcune sostanze naturali come il licopene (un carotenoide che abbonda nei pomodori), i polifenoli (di cui è ricco il tè verde), il resveratrolo (ampiamente contenuto nell’uva) e gli isoflavoni (una delle più alte concentrazioni si trova nella soia), oltre a vari micronutrienti quali selenio, zinco, vitamina E e D3, hanno un effetto antiossidante e proteggono le cellule della prostata dai radicali liberi, prodotti durante i normali processi metabolici e responsabili dell’invecchiamento dei tessuti. una buona abitudine, suggerita da tutti gli urologi, è quella di consumare i semi di zucca, in quanto ricchi di fitosteroli e isoflavoni, che possono prevenire addirittura l’iperplasia prostatica benigna.

Pubblicato da Redazione in Lifestyle 08/05/2014

4) fare una serie di 10 esercizi, 3 volte al giorno (mattina, pomeriggio e notte).

2) stringere i muscoli del pavimento pelvico e mantenerli contratti contando fino a 10;

3) rilassare i muscoli completamente contando fino a 10;

1) svuotamento iniziale della vescica;

Nel caso di una corsa veloce i processi di inspirazione ed espirazione non devono prevedere il trattenimento dell’aria nei polmoni.

L’espressione “verso le stelle passando per le spine” non si confà a questo articolo. Gli allenamenti non dovrebbero mai comportare un affaticamento, un malessere ed altre manifestazioni di disagio. Se questo dovesse accadere, la prima cosa da analizzare è la combinazione del movimento con la respirazione. Se una qualsiasi forma di attività muscolare vi procura una sensazione dimalessere, è il caso di interessarsi seriamente alla vostra salute e sottoporre l’organismo ad una diagnosi completa. Durante l’attività fisica non esitate a respirare in maniera corretta. Emblematica in questo senso è la ginnastica e il respiro al suo interno. Ma di questo parlo in maniera approfondita nel lavoro dedicato alla metodologia, pertanto non desidero qui ripetermi.

E’ impossibile, e peraltro pericoloso, mantenere a lungo un’attività intensa, pertanto il ritmo va successivamente ridotto. Con l’esperienza mi sono convinto del fatto, che il ciclo ” più lento” non è meno importante del ciclo “più veloce”. E, se durante la fase di movimento lento si imparerà anche a rilassarsi in maniera completa (abbassando il tono muscolare), allora si potrà ottenere da questi processi il massimo beneficio.

Questo tipo di sollecitazione genera un aumento della contrazione muscolare che, a sua volta, produce un maggiore impiego di ossigeno e la sua iniezione possente nel sangue determina una forte accelerazione (cioè del sangue) per l’alveo muscolare. Poi il beneficio si diffonde per l’intero organismo. E’ la cosiddetta peristalsi dei vasi sanguigni o, anche, un metabolismo particolarmente benefico, che prevede una maggiore quantità di reazioni ossidanti, in virtù delle quali i vasi sanguigni sono sottoposti ad un intenso processo di eliminazione di tutti gli ostacoli (cioè le placche di colesterolo), che nel frattempo si sono depositati al loro interno.

E non è poi così intelligente, quello che si fa con la forza bruta. In generale, per pregare Dio non è necessario rompere la fronte a pezzi. Gli eccessi non hanno niente di intelligente. Del resto, per pregare Dio non è necessario rompersi la fronte.

Con stima, l’autore del sito, Plotyan G., Krivoy Rog, Ucraina.

Gli esercizi, che ho fin qui proposto, sono accessibili a tutti, anche alle persone anziane. Pertanto non è il caso di usare la vecchiaia e la debolezza fisica come pretesto per sottrarsi all’attività. Non è la debolezza, che fa piagnucolare, bensì la pigrizia. Una qualsiasi sollecitazione può essere regolata. E una volta, che avrete iniziato, vi renderete conto che non si potrà considerare attività fisica terapeutica un qualche farmaco sintetico, sulla cui confezione per annebbiarvi la vista scrivono “cura il 98% dei pazienti”, così da evitare di essere tormentati poi dai curiosi e da quanti non sono guariti (di solito il 98%). E neanche il medico, che afferma di potervi guarire in un mese (nel migliore dei casi per un mese vi riempirà la testa di stupidaggini). Nel caso dell’attività fisica otterrete un risultato al 100%. In presenza di un’attività fisica regolare la circolazione sanguigna non potrà mai rallentare e i vasi sanguigni restringersi. E’ impossibile. Sarebbe un po’ come affermare, che il fiume scorre verso l’alto. Quel che conta è la volontà.

In merito all’educazione fisica dannosa. Ve ne è e, purtroppo, viene promossa essenzialmente tra i giovani. Quando ci si allena con i pesi (pesi, manubri, bilancieri, attrezzature per il fitness), la contrazione muscolare assume un tono molto forte. I vasi sanguigni piccoli e grandi, che rivestono il tessuto muscolare, traboccano letteralmente di sangue. L’accelerazione impressa alla circolazione sanguigna stimola la crescita dei tessuti. E dopo qualche tempo si produce un processo contradittorio assai particolare: i tessuti, cresciuti in volume, iniziano a comprimere i vasi sanguigni, da cui appunto traevano l’alimento per la crescita. E’ una compressione tutt’altro che benefica, destinata in seguito a generare crampi distruttivi. Per iniziare sarà diagnosticata l’ipertensione, che a sua volta comporterà l’insorgenza non di altri gravi problemi, tra cui quelli alla ghiandola prostatica. Assumere gli steroidi non potrà che accelerare l’insorgenza degli effetti più nefasti. Ho avuto modo di parlare con molti giovani, che hanno compromesso la propria salute per amore dello sport (persino con un ragazzo di soli 22 anni). Sono rimasto sorpreso dal loro modo di pensare. A volte ho dovuto profondere non poche energie per dimostrare la natura dannosa del “ferro”. Comune a ciascuno di loro era la frase “perché questi problemi sono capitati proprio a me?” Non risponderò a questa domanda…In età adulta ed avanzata i pesi non servono assolutamente a niente ed il caso di fare a meno anche di traverse e sbarre, qualora un tempo se ne facesse uso. Sarà sufficiente quello, che vi propongo nel lavoro metodologico “Senza adenoma della prostata” (https://adenomaprostate.com/it/articles/7). Ecco, dovrete cercare di infondervi la convinzione, che bisognerà mai maneggiare una qualsiasi cosa in maniera inappropriata. Con il tempo potrete disfarvi anche di pesi ragionevoli, di quelli che ad esempio riguardano l’attività casalinga o connessi alla necessità di fornire aiuto ai propri cari.

Al termine dell’allenamento misurate la temperatura corporea. Quello dello stato termico dell’organismo umano è un indicatore ad oggi di difficile interpretazione e non analizzato fino in fondo. Di norma si dovrebbe verificare un abbassamento della temperatura. Ed anche significativo, di uno o di un grado e mezzo (è un segno assolutamente positivo). Stando alle mie osservazioni, il calo della temperatura corporea indica un buon livello di ossigeno nell’organismo ed un miglioramento della circolazione sanguigna.

La prostata è una grossa ghiandola che fa parte dell’apparato urogenitale dell’uomo. E’ grande più o meno come una castagna ed è collocata sotto la vescica. Al suo interno scorre il tratto iniziale dell’uretra, il canale che riceve l’urina dalla vescica e la convoglia all’esterno con la minzione.

Nel complesso, la Serenoa repens possiede quindi il vantaggio, a differenza della cura farmacologica, di intervenire contemporaneamente su molteplici aspetti del problema, risultando così particolarmente efficace nell’attenuare i fastidiosi sintomi.

In questo articolo ti spiegherò prima di cosa si tratta e quali sono i suoi sintomi, poi, come naturopata, ti parlerò di alcune soluzioni che sono risultate efficaci nella mia pratica e che possono aiutarti se soffri di questo disturbo: scoprirai le cure naturali e la dieta e altri rimedi che possono aiutarti.

Si possono assumere i semi di zucca con l’alimentazione mangiandoli come semi oleosi o come olio di semi di zucca.

L’ingrossamento della prostata non comporta rischi per la vita di una persona, ma può causare disagi anche molto fastidiosi, che spesso aumentano con l’avanzare dell’età e influiscono sulla mascolinità.

L’ipertrofia prostatica benigna consiste nell’ingrossamento progressivo, di natura del tutto benigna, della prostata, una ghiandola maschile che si trova sotto la vescica e che concorre a formare il liquido seminale.

L’uso costante e prolungato degli estratti della sua corteccia favorisce il miglioramento dei sintomi, con diminuzione:

Ecco alcuni importanti consigli che favoriscono il benessere della prostata.

Un’attività protettiva è esercitata anche dal consumo regolare di polline di fiori, se non si soffre di allergie. La dose consigliata è di un cucchiaino di polline al giorno. Dato il sapore caratteristico, se esso risulta sgradito si può disciogliere il polline in liquidi freddi, come succhi di frutta o spremute di agrumi.